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FORUM SALSA => LaSalsaVive => Topic aperto da: alex - Febbraio 06, 2008, 03:52:16 pm
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Mi è arrivata una mail da Enzo Conte con il titolo "La crisi della Salsa"
e credo possa fornire un'ottimo spunto di riflessione,soprattutto volevo conoscere anche
l'opinione di persone "non di Roma" per sapere se altrove succede altrettanto.
Vorrei premettere che personalmente non credo che la salsa sia in crisi,anzi...
però concordo con Enzo quando dice che qui a Roma c'è una forte sproporzione tra offerta e domanda
"I motivi del successo della salsa sono gli stessi che nel loro stato negativo hanno portato all'attuale crisi.
1° La salsa da sempre è legata al fenomeno dell'emigrazione. Fondamentale è stata infatti la presenza in Italia (così come era successo in passato, ad esempio, negli Stati Uniti) di una folta comunità latina, concentrata soprattutto nelle grandi città. Una presenza che ha permesso il nascere di molti locali, molti dei quali sono diventati col tempo un punto di riferimento per tutti gli appassionati dei ritmi tropicali.
Questo oggi è uno dei punti cruciali della crisi della salsa: la comunità latino-americana è completamente sparita (con l'eccezione di alcuni insegnanti di successo) dalle nostre salsoteche. E' venuta a mancare l'integrazione. I latino-americani si sono isolati. A Roma ad esempio frequentano solo un paio di locali prettamente latini ed evitano di andare nei templi della musica latina all'italiana. D'altro canto sono stati isolati per colpa di uno strisciante razzismo che ha, purtroppo, in Italia profonde radici.
2° Il successo della salsa è stato anche favorito dal turismo. L'interesse del pubblico italiano verso destinazioni caraibiche (così come era successo in passato per il Brasile) ha provocato infatti un vero e proprio effetto di ritorno. Molti italiani andati in vacanza ai Tropici, si sono lasciati conquistare dai ritmi e dai balli locali e una volta tornati in patria hanno voluto conoscere più a fondo la cultura, gli usi ed i costumi dei popoli da loro visitati.
Questo credo che sia un fenomeno che era vero soprattutto all'inizio. Si avvicinavano alla salsa e persone più dinamiche, più vitali, più curiose, persone talmente attratte dall'emisfero latino-americano che coglievano qualsiasi occasione per poterlo conoscere più a fondo. Oggi la stragrande maggioranza dei salseri non sono mai andati nemmeno una volta nei Caraibi. Non tutti necessariamente per problemi economici. Molti per una reale mancanza di interesse
3° Il successo della musica tropicale si deve anche alla sua intrinseca bellezza, alla sua contagiosa allegria che contrasta apertamente con lo stato di depressione tipico delle nostre caotiche città. La salsa è diventata così per molti una valvola di sfogo contro la noia, l'apatia e anche la solitudine.
Questo continua ad essere uno dei motivi che più attraggono le persone nel mondo della salsa. Una valvola di sfogo contro la noia, l'apatia ed la solitudine. Il problema nasce però quando queste persone scoprono che la salsa non è un'isola felice e che anche qui l'integrazione non è così facile o spontanea come si crede.
4° L'avvento prima dell'house e poi della tecno-music ha paradossalmente spinto molte persone a trovare rifugio nei locali latino-americani, dove non solo hanno riscoperto il piacere del ballo di coppia, ma anche trovato una disponibilità umana lontana dallo sfrenato narcisismo tipico delle nostre discoteche di tendenza.
E qui arriviamo al vero punto dolente: la disponibilità umana. Le barriere che abbiamo creato intorno al ballo insieme a quella mentalità che abbiamo importato proprio da quelle discoteche fanno sì che alla fine l'ambiente diventa molto selettivo. Finisce così che le nostre salsoteche stanno sempre più riavvicinandosi allo spirito delle discoteche di tendenza dove è più importante apparire che essere.
5° La salsa è andata infatti incontro alle esigenze di comunicazione e di socializzazione di una fascia di pubblico (soprattutto single intorno ai trentanni) che non si riconosceva o non si trovava a suo agio né nel mondo della discoteca, né in quello del liscio.
Oggi sicuramente la fascia di pubblico si è allargata, ma paradossalmente questo allargamento ha accentuato ancora di più le divisioni con un pubblico frammentato che spesso ha gusti ed esigenze diversissime sia in fatto di musica che di ballo.
6° Non dimentichiamo, inoltre, le nostre comuni radici. In ognuno di noi batte un cuore latino ed era logico che prima o poi gli italiani riscoprissero il fascino di questa musica così vicina al nostro spirito ma anche alla nostra cultura.
Vero!!! Ma oggi ci sarebbe da chiedersi quanti salseri alla fine sono dei veri cultori della musica latina. A molti sembra interessare solo il ballo. Lo dimostra il fatto che a livello discografico la salsa è rimasta una realtà assolutamente di nicchia.
7° Un altro aspetto importante va ricercato nel potere terapeutico del ballo, nella riscoperta del proprio corpo, della propria sensualità, alimentato dal fascino di erotismo e seduzione sempre presenti nei balli afro-caraibici. La salsa grazie alla sua semplicità d'esecuzione ma anche al suo fascino un po' trasgressivo ha saputo così conquistare a poco a poco l'interesse dei ballerini italiani.
Questa facilità di esecuzione però col tempo si è completamente persa ed oggi diventa uno degli ostacoli più grandi sulla via della comunicazione.
8° Molto importante è stata la nascita in Italia di alcune orchestre di salsa che grazie ad un'intensa attività concertista hanno contribuito, con un entusiasmo senza pari, alla sua diffusione sul territorio nazionale.
Altro punto dolente perché, con l'eccezione di alcune orchestre che continuano ad operare con un certo successo, la musica dal vivo sembra quasi essere sparita ed anche i vari concerti (con l'eccezione di quelli estivi) sono spesso deserti.
9° Fondamentale è stato quindi il contributo di tutti quegli operatori del settore (insegnanti, animatori, deejays, organizzatori, giornalisti) che si sono rivelati i migliori ambasciatori di questa cultura, facendo un'opera di proselitismo davvero encomiabile.
Anche questo è vero! Ma la guerra che si è poi scatenata per la conquista del mercato rischia di farci trovare davanti ad una ennesima Caporetto.
10° Ma l'aspetto più importante del successo della salsa risiede soprattutto nel suo potere onirico. La salsa per molti rappresenta il sogno tropicale, quel desiderio di evasione che attraverso il ballo e la musica ci fa volare su quell' isola del tesoro (sicuramente caraibica) che ognuno di noi custodisce gelosamente nel proprio cuore.
Ed in questa frase finale io mi auguro di trovare la formula magica che ci farà risorgere dalla crisi...
Il segreto è infatti quello di ritrovare lo spirito giusto.
E' infatti arrivato il momento di non limitarci a gridare "Al lupo, al lupo!", di non piangerci addosso, rimpiangendo i bei tempi passati. E' arrivato il momento di cercare delle soluzioni. Per farlo bisogna guardarci indietro e capire dove abbiamo sbagliato e perché abbiamo sbagliato. Di errori ne sono stati fatti molti, sicuramente tanti in buona fede. Alle volte anche l'eccesso di entusiasmo può creare dei guasti irreparabili! Ma dobbiamo restare positivi e pensare che piuttosto che ad una crisi ci troviamo davanti ad una recessione. Questo fenomeno però potrebbe essere non del tutto negativo. Quando l'offerta diventa superiore alla domanda il mercato dopo un momento di inevitabile crisi si riassesta, Restano in piedi solamente le proposte più qualitative e coloro che veramente credono in quello che fanno.
La prima cosa da fare è quella di ritrovare la giusta dimensione. Che senso ha questo continuo aprire di locali o di serate? Che senso ha questo continuo proliferarsi di scuole e di maestri?
Capisco che ci siano ragazzi che hanno voglia di insegnare, pur facendo magari un altro lavoro. Fanno bene a farlo se hanno idee nuove, proposte valide, se pensano di poter dare il loro contributo allo sviluppo della salsa. Ma se poi aprono un corso per insegnare a dieci persone le stesse cose che hanno imparato dal loro maestro, che valore ha tutto ciò?
Che senso ha poi aprire locali non sempre all'altezza, nei posti più impensabili, con la speranza di attrarre un pubblico che al contrario negli anni è diventato sempre più esigente e selettivo.?
E soprattutto che senso ha continuare ad alimentare le divisioni facendosi ognuno la propria serata magari con la propria scuola, i propri allievi, i propri animatori ed i propri deejays?
Nei momenti di crisi bisogna unirsi. E' arrivato il momento della riflessione ma soprattutto il momento di stringerci la mano.
Forse non riusciremo mai a trasformare la salsa nel movimento dell'amore cosmico, ma sicuramente possiamo fare molto affinché il nostro prato diventi sempre più verde...
E quindi ben vengano le proposte o le iniziative costruttive...
un abbraccio
Enzo Conte"
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non concordo in molte cose...quando avrò tempo le scrivo...
cmq ottimo spunto per una discussione...
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Ciao Alex.
Ma sei tu che rispondi alle domande di Enzo Conte, o lui si fa le domande e si da anche le risposte?
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Ciao Alex.
Ma sei tu che rispondi alle domande di Enzo Conte, o lui si fa le domande e si da anche le risposte?
No no è lui che si fa le domande e si risponde
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Ciao Alex.
Ma sei tu che rispondi alle domande di Enzo Conte, o lui si fa le domande e si da anche le risposte?
No no è lui che si fa le domande e si risponde
hehehe...un piccolo Marzullo... :2funny: :2funny:
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Peccato, nella sua mail originale, le domande e le risposte appaiono di due colori diversi. :undecided:
E questa cosa facilitava la lettura e la comprensione del discorso. :azn:
Se un'anima buona ha del tempo da perdere nel colorare o comunque differenziare il tutto, magari con due font o dimensioni o altro... :coolsmiley:
:afro:
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OT
Fatti una domanda e datti una risposta mi mancava... :grin:
FINE OT
A mio parere la crisi della salsa dipende da diversi fattori.
Mi vengono in mente ed elenco non in ordine di importanza: Crisi economica (se cinque anni fa si usciva 3/4 o anche 5 volte a settimana adesso sono sempre più le persone che si limitano ad una o due uscite al massimo), voglia di cambiare (vedi chi passa al tango), l'ambiente che è sempre più spesso frequentato da esibizionisti, gli interessi economici (che portano alle divisioni), la mancanza di professionalità (sono poche le scuole che danno la possibilità di crescere ai propri allievi e questo porta molte persone a smettere di ballare).
Adesso il pensiero dell'unione per il bene della salsa mi fa abbastanza ribrezzo.
Non credo al buonismo in nessun ambiente, specie se dettato da INTERESSI ECONOMICI.
Invece credo che la salsa saprà trovare la propria strada o meglio le proprie strade.
Un po' di crisi può anche essere salutare per fare un po' di chiarezza su chi ama veramente questa musica e questo ballo non trovate?
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I motivi della crisi sono sicuramente tutti quelli emersi, primo fra tutti la scarsa qualità della musica e l'assenza di valori culturali e storici nelle sale.
Un motivo piccolo, ma per me molto importante, che mi tiene sempre più lontano dalle serate di salsa è il VOLUME, troppo alto, insopportabile, non si riesce a parlare se non dentro l'orecchio di qualcuno. Nel mio sempre più amato tango si può stare tutta la sera ad ascoltare, guardare e chiacchierare senza perdere la voce.
Un altro motivo, sempre per me, è l'ORARIO, troppo tardo, improponibile se non a costo di un coma profondo il giorno dopo. Ormai se si va ad una serata di latino prima di mezzanotte e mezzo non si trova nessuno... almeno sfruttassero la preserata per mettere bella musica... io farei solo la preserata :evil:
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io avevo risposto all'amico Enzo : la maggior parte della gente esce a ballare per divertirsi, conoscere gente e semmai trombare. Siccome l'ambiente delle disco latine e' diventato un esibizione di ballerini spesso di alto livello, suddivisi poi in 'scuole di pensiero' contrastanti ; siccome musica facile da ballare ( merengue, afro ) non se mette, la massa si' e' rotta i cosidetti e diserta le disco latine che infatti - almeno a bologna - sono in crisi totale , anche perche' i bailadores salseri , un po' perche' vanno li' ad esibirsi un po' perche' gia' spennati dalle Scuole, non consumano un tubo al bar e senza bar che funziona la discoteca chiude. quindi la mia tesi era quella di creare nuove situazioni slegate dalle scuole, dai PR che muovono il Latino e da questi stessi Forum; situazioni da 'balotta' dove si balla un po' di tutto e alla c.di cane, com'era 20 anni fa' - ma tutte le volte che faccio sto' discorso la gente del settore mi guarda come fossi scemo, il che e' pure possibile
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Bravo Tico.
Invece hai toccato il tasto giusto anche se come luogo di ritrovo non vedo tanto la ex balera da 1000/2000 posti
come avveniva fino a qualche tempo fa in Emilia-Romagna, ma un luogo più alla portata e magari con numeri più
piccoli, che con 300 persone è già in attivo.
Bisognerebbe tornare indietro non tanto dal punto di vista musicale (io il merengue, il reggaeton, i balli di gruppo ecc.ecc.
non li ho mai sopportati), quanto da quello dei rapporti fra persone.
Concordo anche con quanto detto da Daikil.
Il VOLUME assordante e gli orari da discoteca di molte serate latine, allontanano le persone da questi luoghi.
Anche perchè lo scopo principale delle serate latine era (e rimane) quello di SOCIALIZZARE.
Tutto il resto viene dopo.
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Un altro motivo, sempre per me, è l'ORARIO, troppo tardo, improponibile se non a costo di un coma profondo il giorno dopo. Ormai se si va ad una serata di latino prima di mezzanotte e mezzo non si trova nessuno... almeno sfruttassero la preserata per mettere bella musica... io farei solo la preserata :evil:
Ti quoto !
Happy hour a partire dalle 20:00 e via con il ballo alle 21:00.
Proprio perchè i locali latini non sono frequentati generalmente da ragazzini e da studenti. . .ci vuole così tanto per capire che un povero cristiano che lavoro tutti i giorni non può
andare a dormire più di una volta a settimana dopo le tre di notte ? ! ? !
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Qua a Genova, dopo lotte verbali inenarrabili, circa due o tre anni fa abbiamo ottenuto (da un solo Gestore) l'apertura alle 22 invece che alle 23. :smitten: :afro:
La cosa si mantiene tuttora, però è sempre a rischio di ritorno al vecchio orario, perchè... :sad: :undecided:
1) i clienti non sono mai presenti in numero sufficiente nella prima ora, quella dell'anticipo. (e dopo anni... l'orario lo conoscono tutti!) :buck2:
2) bisogna pagare un'ora di lavoro in più a chi serve ai tavoli, al bar, ai buttafuori, al dj, ecc... :buck2:
3) gli appartenenti a queste stesse categorie di lavoratori, trovano che le 22 siano "scomode" (per loro stessi) e se ne lamentano! :shocked: :buck2:
Mi sembra una batttaglia persa, anche se ne sono stato strenuo fautore. :cry:
Pure io stesso, che negli anni sono sempre stato fra i primi ad entrare nel locale, adesso non riesco più a presentarmi prima delle 23! :embarassed:
Al che... capirei se il Gestore mi dicesse: "è il portuale che rovina il porto" (tipico detto Genovese) e tornasse ad aprire alle 23. :cry:
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A mio parere la crisi della salsa dipende da diversi fattori.
Mi vengono in mente ed elenco non in ordine di importanza: Crisi economica (se cinque anni fa si usciva 3/4 o anche 5 volte a settimana adesso sono sempre più le persone che si limitano ad una o due uscite al massimo), voglia di cambiare (vedi chi passa al tango), l'ambiente che è sempre più spesso frequentato da esibizionisti, gli interessi economici (che portano alle divisioni), la mancanza di professionalità (sono poche le scuole che danno la possibilità di crescere ai propri allievi e questo porta molte persone a smettere di ballare).
Un po' di crisi può anche essere salutare per fare un po' di chiarezza su chi ama veramente questa musica e questo ballo non trovate?
assolutamente d'accordo con entrambi gli argomenti!!!! :afro:
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ma sara' in crisi la salsa o i locali dove si suona "salsa" sono in crisi per costi troppo elevati di gestione??? :angel:
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...mi domando invece se si sia voluto speculare troppo sul fenomeno "salsa", mi spiego meglio: assisto da anni al proliferare di molteplici serate tali da riempire l'intera settimana, alcune riescono a durare l'intera stagione, altre invece vengono eliminate dopo qualche settimana xè non riescono ad attirare la clientela voluta. Non credo che nell'ambito della "disco" ci sia lo stesso approccio.....
Chiaramente quando si mira alla quantità, spesso, la qualità ne risente........ :rolleyes:
Sicuramente la crisi economica stà influenzando il comportamento del popolo salsero, ma penso che l'offerta sia estremamente superiore alla reale richiesta....... :embarassed:
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Per me sta semplicemente PASSANDO DI MODA.
Guardate l'età media dei clienti dei corsi; a parte poche, specifiche scuole, c'han tutti l'età del Carlo Cudega!
:2funny: :2funny: :2funny:
Diventeremo tutti come i Lisciaroli!!!
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Oh, mi raccomando, non prendetemi sul serio se scrivo "Carlo Cudega"!
Era per ridere, alias RI-DE-RE
Anche qui, metto la FACCINA: ====> :2funny: hai visto mai che vengan prese sul serio anche queste mie SPIRITOSE affermazioni...
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Oh, mi raccomando, non prendetemi sul serio se scrivo "Carlo Cudega"!
Era per ridere, alias RI-DE-RE
Anche qui, metto la FACCINA: ====> :2funny: hai visto mai che vengan prese sul serio anche queste mie SPIRITOSE affermazioni...
ahhh vuoi dire che era una battuta la storia dei 400€ a serata che prendi come Dj???....ahhhhhhh bastava dirlo allora....
:2funny: :2funny: :2funny:
PS anche questa è una battuta inserita per RI-DE-RE...metto pure io la faccina... :2funny:
Per me sta semplicemente PASSANDO DI MODA.
Guardate l'età media dei clienti dei corsi; a parte poche, specifiche scuole, c'han tutti l'età del Carlo Cudega!
battute a parte, non credo che il fattore età sia decisivo..anzi da quello che vedo sempre più giovani si avvicinano a questo genere!! forse quando ho iniziato a ballare molti anni fa (nel 2002) ricordo un'età media decisamente più elevata rispetto ad adesso, almeno da quello che vedevo qua a Torino (forse in altre città era diverso)... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
PS...ahh...siccome non sapevo cosa volesse dire il riferimento a tal signor Cudega, mi sono andato a cercare la spiegazione su google. Se è giusta (chiedo a Dudu conferma) dovrebbe essere questa che posto a beneficio di coloro che come non sapevano chi fosse il signor Cudega
http://www.melegnano.net/curios16.htm (http://www.melegnano.net/curios16.htm) :2funny:
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Penso che la crisi economica qui da noi sia il motivo principale, ma anche le divisioni e l'orario di inizio, infatti la domenica che qui iniziamo alle 22 và bene...
Quoto Max, penso anch'io che un pò di crisi potrà far nascere cose nuove più avanti, per ora ci becchiamo il purgatorio Bolognese, in attesa di ritrovare le condizioni per nuovi progetti.
:smitten:A me piacerebbe tornare al ballo addirittura il pomeriggio di domenica o sabato, con situazioni molto alla buona dal clima naturale, voi che ne pensate?
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...mi domando invece se si sia voluto speculare troppo sul fenomeno "salsa", mi spiego meglio: assisto da anni al proliferare di molteplici serate tali da riempire l'intera settimana, alcune riescono a durare l'intera stagione, altre invece vengono eliminate dopo qualche settimana xè non riescono ad attirare la clientela voluta. Non credo che nell'ambito della "disco" ci sia lo stesso approccio.....
Chiaramente quando si mira alla quantità, spesso, la qualità ne risente........ :rolleyes:
Sicuramente la crisi economica stà influenzando il comportamento del popolo salsero, ma penso che l'offerta sia estremamente superiore alla reale richiesta....... :embarassed:
Quoto, come quoto molte altre motivazioni, la crisi economica (nel 2000 andavo a ballare tutte le sere, molti locali erano gratis, il resto costava 5000 lire...dopo l'euro meno di 8 euro infrasettimanali non si trova più)..
L'orario..troppo tardi...l'happy hour delle 20 sarebbe perfetto...a NY in certi locali ti facevano entrare gratis se arrivavi prima delle 20...una volta mi sono presentato al Flamingo (RIP :cry:) alle 22:30 per assistere al concerto di Wayne Gorbea...entro e cera pochissima gente..chiedo e mi dicono: il concerto è già finito, e la gente è andata già quasi tutta via..prima era strapieno...
alla faccia degli orari italiani...
L'età media...boh, qui da noi l'età media non è mai stata molto bassa..mi ricordo che le prime trasferte milanesi erano shockkanti perchè rimanevo colpito dall'età media molto più bassa... sul momento credevo di essere entrato in una disco normale :grin:
Non mi ricordo se lo ha scritto Enzo Conte o chi altro..però concordo con chi ha detto che una volta la gente che si buttava nell'ambiente lo faceva perchè questo tipo di ambiente ben si sposava col carattere delle persone..casinare e con voglia di divertirsi...
Ora Grazie alla nomea che nelle serate latine ci si diverte un sacco (cosa verissima se si va con lo spirito giusto), si avvicinano all'ambiente un sacco di persone senza interessi, oppure gente diciamo "triste" (non mi viene la parola esatta, non vorrei offendere qualcuno con una parola sbagliata), gente che cerca all'esterno quello che dovrebbe avere all'interno...e che quindi si ritrova in un ambiente divertente..ma dove non si diverte...
l'effetto secondo me è devastante..perchè a bordo pista si trovano persone con la faccia lunga che pensano solo a lamentarsi e ad essere intolleranti...la musica non va mai bene, i ballerini non sono mai bravi, le ballerine non sono mai brave, i ballerini non sono tutti neri e muscolosi, le ballerine non sono tutte gnocche, i ballerini ballano sempre con le stesse (e tu balla con gli altri, ma che c'è solo un ballerino x locale???), le ballerine non la danno ( :grin:), il cocktail è cattivo, il prezzo è alto...addirittura l'altro giorno ho sentito una signora che si è lamentata di un'altra persona solo perchè quest'ultima le ha rivolto la parola x fare due chiacchiere (ha detto testualmente: che maleducata, ma come si permette?? :uglystupid2:)...e questo è incommentabile credo...
c.az zo ma nessuno vi obbliga ad uscire se non avete voglia di vedere gente, state a casa!!!
Se la gente non si diverte più è colpa dell'ambiente o delle persone che non sanno divertirsi? (come dice 12X è il marinaio che fa il porto)
Poi scuole, rivalità inutili e stupide, ci sono, è vero..però fondamentalmente le persone fanno la differenza..
quando ho iniziato a ballare la mia prima insegante faceva il lavaggio del cervello perchè le sue serate erano (secondo lei) le più belle, e nelle altre serate noi allievi non ci saremmo divertiti....
Col cavolo, io andavo altrove apposta...col cavolo che facevo decidere a lei come e dove sarei andato a divertirmi..il risultato è che io ho girato tutti i locali della riviera ed oltre..gli altri compagni di corso solo le sue serate...ed ora stanno in gruppo come le pecore (per carità, non che sia una cosa sbagliata fare gruppo, però lo diventa se automaticamente esclude tutto quello che c'è fuori)...
se le persone si fanno manomettere il cervello dagli insegnanti cavoli loro...il problema è che tutto l'ambiente ne risente...
ho detto mille cose ed ho perso il filo :grin: :grin: :grin: :grin:
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:smitten:A me piacerebbe tornare al ballo addirittura il pomeriggio di domenica o sabato, con situazioni molto alla buona dal clima naturale, voi che ne pensate?
Il sabato pomeriggio lo vedo malissimo!!! Troppo da Ipercoop!!!
Ma sulla domenica pomeriggio ti quoto alla STRAGRANDE, e aggiungo che voi Bolognesi siete piazzati bene consideraando il numero di corsi che vedo alla domenica pomeriggio.
Io a Modena andavo da Onda Latina e alla domenica pomeriggio c'erano 3 corsi fittissimi!!!
A Milano lo vedo improponibile; tutti a sciare o a mare.
Sicuramente però bisogna azionare le leve del MARKETING e scoprire i desideri latenti delle persone, uscendo dai soliti schemi; ciò vale per tutte le attività.
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...una volta mi sono presentato al Flamingo (RIP :cry:) alle 22:30 per assistere al concerto di Wayne Gorbea...entro e cera pochissima gente..chiedo e mi dicono: il concerto è già finito, e la gente è andata già quasi tutta via..prima era strapieno...
alla faccia degli orari italiani...
Bisogna però riconoscere che gli Americani hanno degli orari un po' da Pastori Metodisti neh!!!
Io a quell'ora per esempio preferisco stare in palestra, mica esco alle 4 dall'ufficio come loro (e mica entro in ufficio alle 7 come loro)!!!
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Bisogna però riconoscere che gli Americani hanno degli orari un po' da Pastori Metodisti neh!!!
Io a quell'ora per esempio preferisco stare in palestra, mica esco alle 4 dall'ufficio come loro (e mica entro in ufficio alle 7 come loro)!!!
Certo, però se io andassi in ufficio alle 8 tutte le mattine, con i loro orari potrei andare a ballare 2 o 3 volte anche infrasettimanalmente, e la mattina sarei tonico davanti al pc, mentre con gli orari italiani la mattina sarei davanti al pc a fissarlo e a sperare di non chiudere gli occhi da un momento all'altro (cosa che accdrebbe esattamente nel momento in cui il mio capo mi stà parlando ) e sarei licenziato entro breve... a quel punto se voglio lavorare e mangiare non vado a ballare...
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:smitten:A me piacerebbe tornare al ballo addirittura il pomeriggio di domenica o sabato, con situazioni molto alla buona dal clima naturale, voi che ne pensate?
Il sabato pomeriggio lo vedo malissimo!!! Troppo da Ipercoop!!!
Ma sulla domenica pomeriggio ti quoto alla STRAGRANDE, e aggiungo che voi Bolognesi siete piazzati bene consideraando il numero di corsi che vedo alla domenica pomeriggio.
Io a Modena andavo da Onda Latina e alla domenica pomeriggio c'erano 3 corsi fittissimi!!!
A Milano lo vedo improponibile; tutti a sciare o a mare.
Sicuramente però bisogna azionare le leve del MARKETING e scoprire i desideri latenti delle persone, uscendo dai soliti schemi; ciò vale per tutte le attività.
Anche noi facciamo i corsi la domenica ed hanno sempre funzionato, però ballare è un'altra cosa, mi sa che potrei anche provare...
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Qua a Genova ormai sono anni che la Domenica pomeriggio c'è almeno UNA gestione che organizza "matinèe" di ballo latino. :afro:
Per un certo periodo, ce ne sono state addirittura due e si facevano concorrenza. :rolleyes:
Poi, c'è offerta anche alla sera, di Domenica. :cool:
Diciamo che i frequentatori della Domenica (LOL! Doppio senso... :2funny: ) spesso sono genitori con bimbi piccoli, :smiley: che non potrebbero altrimenti andare a ballare nelle serate normali... :cry: perciò queste Gestioni hanno fatto bene a occupare una "nicchia" di mercato. :afro:
E' giusto poter soddisfare tutte le esigenze. :azn:
Personalmente, apprezzo molto i Social che ci sono alla Domenica pomeriggio: una volta al mese mi sta bene trovare il tempo per andarci. :smitten:
Di più no, voglio continuare a considerare la Domenica come "territorio" in cui fare altro, visto che vado già alle serate normali infrasettimanali e/o del week-end. :wink:
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Personalmente, apprezzo molto i Social che ci sono alla Domenica pomeriggio: una volta al mese mi sta bene trovare il tempo per andarci. :smitten:
Di più no, voglio continuare a considerare la Domenica come "territorio" in cui fare altro, visto che vado già alle serate normali infrasettimanali e/o del week-end. :wink:
Quoto.
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Personalmente, apprezzo molto i Social che ci sono alla Domenica pomeriggio: una volta al mese mi sta bene trovare il tempo per andarci. :smitten:
Di più no, voglio continuare a considerare la Domenica come "territorio" in cui fare altro, visto che vado già alle serate normali infrasettimanali e/o del week-end. :wink:
Quoto.
STRA-QUOTO!!!
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situazioni da 'balotta' dove si balla un po' di tutto e alla c.di cane, com'era 20 anni fa' - ma tutte le volte che faccio sto' discorso la gente del settore mi guarda come fossi scemo, il che e' pure possibile
:grin:
Che perla!
Io credo che oggi sia difficile uscire dal canale delle scuole+disco.
Le situazioni da balotta però sono bellissime.
E' un pò quell oche stiamo cercando di fare nel nostro piccolo.
Il problema di aprire con Merengue,o Afro è che questi generi sono stati sostituiti da Bachata e Reggaeton.
Con questi generi alcuni locali stanno cercando di avvicinare i frequentatori delle disco.
C'è comunque un grosso problema che non si è preso in esame,nel problema del ricambio....
Ed è lo stesso che ha messo in ginocchio le grosse disco anni 80,ovvero IL CALO DEMOGRAFICO!
Negli anni 80 c'erano il doppio dei giovani,questo spiega in parte anche l'aumento dell'età nella Salsa.
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Un motivo piccolo, ma per me molto importante, che mi tiene sempre più lontano dalle serate di salsa è il VOLUME, troppo alto, insopportabile, non si riesce a parlare se non dentro l'orecchio di qualcuno. Nel mio sempre più amato tango si può stare tutta la sera ad ascoltare, guardare e chiacchierare senza perdere la voce.
Un altro motivo, sempre per me, è l'ORARIO, troppo tardo, improponibile se non a costo di un coma profondo il giorno dopo. Ormai se si va ad una serata di latino prima di mezzanotte e mezzo non si trova nessuno... almeno sfruttassero la preserata per mettere bella musica... io farei solo la preserata :evil:
....sopratutto quando oltre ad esserci un voulume eccessivo ci sono orrende distorsioni dei suoni........ultimamento la cosa si verifica SPESSISSIMO :tickedoff:
Quoto anche l'orario, andrebbe anticipato, soprattuto nei giorni infrasettimanali
O citato solo questi due punto ma concordo anche su altri punti....
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Forse, Daikil, è lo stesso tipo di musica a essere meno "chiassosa", oltre che essere suonata (credo) ad un volume inferiore. :coolsmiley:
Non sento molto Tango, però mi pare di capire che ci siano tanti momenti in cui, in un brano "medio", suonino pochi strumenti; violini o archi più in generale, fisarmoniche, pianoforti e ora non mi sovviene cos'altro.... ma certo meno e meno intensi e martellanti della Salsa. :knuppel2: :wink:
Non c'è tutto quel "bombardamento" di percussioni e anche di Fiati, che "picchiano duro" sulle orecchie, coi loro acuti stridenti. :sad: :tongue:
Dico bene? :rolleyes:
E' un genere più "silenzioso"... :azn:
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Forse, Daikil, è lo stesso tipo di musica a essere meno "chiassosa", oltre che essere suonata (credo) ad un volume inferiore. :coolsmiley:
Non sento molto Tango, però mi pare di capire che ci siano tanti momenti in cui, in un brano "medio", suonino pochi strumenti; violini o archi più in generale, fisarmoniche, pianoforti e ora non mi sovviene cos'altro.... ma certo meno e meno intensi e martellanti della Salsa. :knuppel2: :wink:
Non c'è tutto quel "bombardamento" di percussioni e anche di Fiati, che "picchiano duro" sulle orecchie, coi loro acuti stridenti. :sad: :tongue:
Dico bene? :rolleyes:
E' un genere più "silenzioso"... :azn:
In genere hai ragione sul meno chiassoso ma non è assolutamente solo quello... ti spiego: di recente sono andato in una mega discoteca in cui facevano nella sala grande "salsa" (diciamo così) ed in una piccola tango, con il risultato che con tutte le porte chiuse in saletta si sentivano i 20.000 decibel dell'altra sala. Non solo: ad un certo punto della serata c'è un'"esibizione" (diciamo così) di tango che decidono di fare in sala grande unendo gli avventori delle due sale, risultato... 20.000 decibel pure sul tango che trasferiti sul bandoneon diventano assolutamente spacca-timpani.
Insomma, l'educazione musicale dovrebbe partire dalla sensibilità dell'orecchio che in quel modo viene assolutamente guastata... ti dico solo che se mi ricapita io chiamo i vigili perchè non voglio diventare sordo nè che lo diventino gli altri!!!
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...e che quindi si ritrova in un ambiente divertente..ma dove non si diverte...
l'effetto secondo me è devastante..perchè a bordo pista si trovano persone con la faccia lunga che pensano solo a lamentarsi e ad essere intolleranti...la musica non va mai bene, i ballerini non sono mai bravi, le ballerine non sono mai brave, i ballerini non sono tutti neri e muscolosi, le ballerine non sono tutte gnocche, i ballerini ballano sempre con le stesse (e tu balla con gli altri, ma che c'è solo un ballerino x locale???), le ballerine non la danno ( :grin:), il cocktail è cattivo, il prezzo è alto...
ehi! Ma questo sono io! :shocked: :knuppel2:
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quando ho iniziato a ballare la mia prima insegante faceva il lavaggio del cervello perchè le sue serate erano (secondo lei) le più belle, e nelle altre serate noi allievi non ci saremmo divertiti....
Col cavolo, io andavo altrove apposta...col cavolo che facevo decidere a lei come e dove sarei andato a divertirmi..il risultato è che io ho girato tutti i locali della riviera ed oltre..gli altri compagni di corso solo le sue serate...ed ora stanno in gruppo come le pecore (per carità, non che sia una cosa sbagliata fare gruppo, però lo diventa se automaticamente esclude tutto quello che c'è fuori)...
se le persone si fanno manomettere il cervello dagli insegnanti cavoli loro...il problema è che tutto l'ambiente ne risente...
..questo è verissimo, per me un grave problema...
...colpa spesso degli insegnati, visto che ormai quasi ogni imaestro ha la sua scuola e la sua serata ....
Farei una legge che vieta agli insegnanti di tenere una serata latina... :grin:
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Insomma, l'educazione musicale dovrebbe partire dalla sensibilità dell'orecchio che in quel modo viene assolutamente guastata... ti dico solo che se mi ricapita io chiamo i vigili perchè non voglio diventare sordo nè che lo diventino gli altri!!!
E' orribile!
Vogliono imporre il rincoglionimento da discoteca Techno nella Salsa.
La settimana scorsa sono uscito con le orecchie che fischiavano,e sono andato in consolle a farlo notare.
Non riuscivo nemmeno a parlare con una ragazza al tavolo...ma si può?????
Purtroppo ci sono sicuramente anche persone che amano il casino rimbombante delle disco,ma farò di tutto per eliminare questo problema almeno
da tutti i prossimi eventi e incontri de lasalsavive.
Siamo riusciti a cambiar musica,riusciremo con l'aiuto di tutta la comunità ad abbassare il volume nei locali.
Se vogliamo possiamo far cambiare le cose,non dobbiamo dimenticarlo.
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Purtroppo ci sono sicuramente anche persone che amano il casino rimbombante delle disco,ma farò di tutto per eliminare questo problema almeno da tutti i prossimi eventi e incontri de lasalsavive.
Siamo riusciti a cambiar musica,riusciremo con l'aiuto di tutta la comunità ad abbassare il volume nei locali.
Se vogliamo possiamo far cambiare le cose,non dobbiamo dimenticarlo.
:afro: :afro: :afro: :afro: :afro: :afro: :afro: :afro: :afro: :afro: :afro:
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Purtroppo ci sono sicuramente anche persone che amano il casino rimbombante delle disco,ma farò di tutto per eliminare questo problema almeno da tutti i prossimi eventi e incontri de lasalsavive.
Siamo riusciti a cambiar musica,riusciremo con l'aiuto di tutta la comunità ad abbassare il volume nei locali.
Se vogliamo possiamo far cambiare le cose,non dobbiamo dimenticarlo.
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...non è il volume che dà la carica...ma la buena musica !!!! :azn: :azn: