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FORUM SALSA => La biblioteca della salsa => Topic aperto da: chevere - Dicembre 08, 2007, 06:06:08 pm
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Ancora un interessante approfondimento sulla vita di Hector Lavoe con interviste alle persone che hanno condiviso
parte della sua vita.
Davvero molto interessante.
Traduzione a cura di Paola "Calleluna" Sampaolo.
http://www.lasalsavive.com/portale/pagine/biblioteca/biografie/hectorlavoe_videobio.shtml
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Una biografia veramente completa ed interessante....e aspettate di vedere le prossime puntate! :shocked:
Bravissima Calleluna :afro:!
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:afro: :afro: :afro: :afro: :afro: :afro: :afro:
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Ecco la seconda parte:
http://www.lasalsavive.com/portale/pagine/biblioteca/biografie/hectorlavoe_videobio2.shtml
Buona lettura!
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Una biografia veramente completa ed interessante....e aspettate di vedere le prossime puntate! :shocked:
Bravissima Calleluna :afro:!
quoto..
:afro: :afro:
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E anche la seconda parte è grandiosa.... :afro:
Mi sarebbe piaciuto vedere Hector Lavoe imitare Carlos Gardel :2funny:
Calleluna...ritorna!!!! :wink:
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sono qui
ed ho un mucchio di cose da tradurre...
diciamo che ho fatto la scorta a Barcellona,
il mio Cucho :smitten: mi ha regalato un po' di materiale
tra il quale c'e' la brillante collezione de EL MANISERO
una rivista internazionale degli anni 90 molto apprezzata nell'ambiente
e del quale lui, "L'Eletto", fu il creatore/direttore... che forte ragazzi... este hombre me mata!
Inoltre per la befana il cd originale di hector lavoe el cantante remastered di Fania...
:buck2: y con esto me remata!
Baci a presto
PAOLA
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sono qui
ed ho un mucchio di cose da tradurre...
diciamo che ho fatto la scorta a Barcellona,
il mio Cucho :smitten: mi ha regalato un po' di materiale
tra il quale c'e' la brillante collezione de EL MANISERO
una rivista internazionale degli anni 90 molto apprezzata nell'ambiente
e del quale lui, "L'Eletto", fu il creatore/direttore... che forte ragazzi... este hombre me mata!
Inoltre per la befana il cd originale di hector lavoe el cantante remastered di Fania...
:buck2: y con esto me remata!
Baci a presto
PAOLA
E' AMMOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!
Bentornata Calleluna, sono contento che sia così carica, è bello vedere tanta energia positiva.
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Ed ecco anche la terza parte!
http://www.lasalsavive.com/portale/pagine/biblioteca/biografie/hectorlavoe_videobio3.shtml
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Meglio tardi che mai...arriva anche la quarta parte!
http://www.lasalsavive.com/portale/pagine/biblioteca/biografie/hectorlavoe_videobio4.shtml
Come ho già detto in Redazione...mai più biografie così lunghe!!! :smiley:
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Comunque un grande lavoro rimane sempre!
Hector il grande!
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Buongiorno a Todos,
grazie per la traduzione Calleluna,
ottimo lavoro... :afro:
Bella storia quella di Hector, certo finita male...ma a mio parere il disagio interiore che viveva e che in alcune fasi della sua vita è fuoriuscito in modo dirompente è passato, e passa, in secondo piano!
E come è possibile che possa passare in 2° piano la drammaticità dell'insofferenza di Hector?!
Perchè la sua unicità (Hector è un "numero primo") lo supera, e va oltre lui stesso e cammina da sola.
....todo tiene su final
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Buongiorno a Todos,
grazie per la traduzione Calleluna,
ottimo lavoro... :afro:
Bella storia quella di Hector, certo finita male...ma a mio parere il disagio interiore che viveva e che in alcune fasi della sua vita è fuoriuscito in modo dirompente è passato, e passa, in secondo piano!
E come è possibile che possa passare in 2° piano la drammaticità dell'insofferenza di Hector?!
Perchè la sua unicità (Hector è un "numero primo") lo supera, e va oltre lui stesso e cammina da sola.
....todo tiene su final
QUOTO la tua osservazione... la drammaticità della sua insofferenza...
La situazione del Barrio in quegli anni era rappresentata da Hector proprio
perchè era insofferente e insoddisfatto... come tutti i latini che vivevano
quegli anni nei quartieri di Harlem e Losaida (Lower east side)
La droga rappresentava una valvola di sfogo momentaneo, qualcosa
che permetteva loro di non pensare e di essere felice, temporaneamente e costosamente.
Il vero dramma è che un uomo che ha parlato attraverso le sue canzoni, oltre che d'amore,
della difficile condizione dei sudamericani negli states, sia ricordato solo da quelli che vivevano
quegli anni e da pochi altri appassionati.
Salud a HECTOR LAVOE
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Buongiorno a Todos,
grazie per la traduzione Calleluna,
ottimo lavoro... :afro:
Bella storia quella di Hector, certo finita male...ma a mio parere il disagio interiore che viveva e che in alcune fasi della sua vita è fuoriuscito in modo dirompente è passato, e passa, in secondo piano!
E come è possibile che possa passare in 2° piano la drammaticità dell'insofferenza di Hector?!
Perchè la sua unicità (Hector è un "numero primo") lo supera, e va oltre lui stesso e cammina da sola.
....todo tiene su final
QUOTO la tua osservazione... la drammaticità della sua insofferenza...
La situazione del Barrio in quegli anni era rappresentata da Hector proprio
perchè era insofferente e insoddisfatto... come tutti i latini che vivevano
quegli anni nei quartieri di Harlem e Losaida (Lower east side)
La droga rappresentava una valvola di sfogo momentaneo, qualcosa
che permetteva loro di non pensare e di essere felice, temporaneamente e costosamente.
Il vero dramma è che un uomo che ha parlato attraverso le sue canzoni, oltre che d'amore,
della difficile condizione dei sudamericani negli states, sia ricordato solo da quelli che vivevano
quegli anni e da pochi altri appassionati.
Salud a HECTOR LAVOE
e io ti riQUOto,
cmq penso che il disagio di Hector andava oltre il periodo e luogo storico in cui ha vissuto,
era il suo...
è nato cosi...
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Non lo so, secondo me la sua storia è emblematica di una condizione in cui si sono trovati tantissimi artisti da sempre, da Mozart a Kurt Cobain, è il mal di vivere che attanaglia tutti noi ma che diventa autolesionismo quando ci si trova sotto i riflettori del mondo. In effetti per Hector c'è stata in più un bel po' di sfortuna, dal rapporto con il padre alla morte del figlio... :cry: Però come personaggio mi sembra essere stato insolitamente "felice" anche nei momenti più neri, e non solo per la droga, un ragazzino alle prese con cose più grandi di lui... el Cantante de los Catantes :afro:
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Non lo so, secondo me la sua storia è emblematica di una condizione in cui si sono trovati tantissimi artisti da sempre, da Mozart a Kurt Cobain, è il mal di vivere che attanaglia tutti noi ma che diventa autolesionismo quando ci si trova sotto i riflettori del mondo. In effetti per Hector c'è stata in più un bel po' di sfortuna, dal rapporto con il padre alla morte del figlio... :cry: Però come personaggio mi sembra essere stato insolitamente "felice" anche nei momenti più neri, e non solo per la droga, un ragazzino alle prese con cose più grandi di lui... el Cantante de los Catantes :afro:
"Però come personaggio mi sembra essere stato insolitamente "felice"
come il pagliaccio che ride e vuole che la gente intorno a lui rida...
ma sappiamo tutti che il pagliaccio in cuor suo è triste....